giovedì 7 dicembre 2017

Sull’ascolto

Ho un amico che ha l’abitudine, un poco fastidiosa, di mettere una domanda ogni pezzo di conversazione: “Mi avete capito?”. Questo intercalare un po’ retorico, che non presuppone una vera domanda e non è in attesa di una risposta, l’ho sentito usare anche in aula da parte di alcuni formatori. Credo sia una domanda che riguarda l’ascolto. Chi la usa tende a verificare l’attenzione degli ascoltatori.
Ci sono molti studi circa l’ascolto che dimostrano che una persona, dopo avere ascoltato una presentazione di circa 10 minuti, ha assimilato solo la metà di ciò che è stato detto. Dopo 48 ore la percentuale scende ancora della metà circa. Dunque sembra che il livello della comprensione e assimilazione di concetti ascoltati sia solo del 25%.

Come formatori e presentatori, allora, occorre, a mio avviso, porre attenzione alla gestione delle lezioni e del tempo. Un metodo per cercare di aumentare la percentuale della ricezione totale è usare anche stimoli visivi e ricordarsi di sintetizzare i concetti più importanti a fine giornata, ma presentandone solo circa cinque o sei, in quanto gli altri andrebbero perduti.

venerdì 1 dicembre 2017

Fiducia scoperta

«Il modo migliore per scoprire se ci si può fidare qualcuno è di dargli fiducia» 
Ernest Hemingway

venerdì 24 novembre 2017

Fiducia e leadership

Cosa ci spinge a seguire un leader? Quali sono le qualità che contraddistinguono i manager come leader di successo?
Creare un clima di fiducia è fondamentale, ma le qualità risiedono nel carattere del singolo individuo. Ritengo che il talento sia un dono, qualcosa con cui veniamo al mondo, mentre il carattere è una conquista, una costruzione.

Ecco alcuni ingredienti che tendono a a generare fiducia.


Coerenza e integrità. Occorre vedere nel leader fluidità tra le proprie convinzioni e le azioni quotidiane. Come dice Margaret Mead: “C’è una grande differenza tra ciò che la gente dice, ciò che fa e ciò che dice di fare”.
Saggezza e conoscenza. Avere una visione che guarda davvero lontano e vedere le opportunità prima che diventino riconoscibili. Valorizzare le persone, non solo i risultati.
Concentrazione intesa come capacità di collegare i pensieri, i fatti, di rimanere centrati sul focus di quello che sta avvenendo.
Affidabilità per le persone presenti, quindi essere individui pronti a sostenere colleghi e collaboratori e capaci di assumersi responsabilità a tutti i livelli
Ascolto. Per raggiungere le persone occorre usare le orecchie, in termini allargati come attenzione all’altro e ascolto attivo.

venerdì 17 novembre 2017

La fiducia connessa


«Il dubbio o la fiducia che hai nel prossimo sono strettamente connessi con i dubbi e la fiducia che hai in te stesso» 

venerdì 10 novembre 2017

La fiducia

La fiducia è una caratteristica che risiede in molte relazioni: è il clima che dovrebbe essere costruito da manager e venditori, è la base dell’amicizia e dei legami affettivi. La fiducia non può essere basata sulla finzione, ma deve scaturire da comportamenti coerenti.
Nei luoghi di lavoro un clima di sfiducia è percepito come minaccioso e stressante e questo porta le persone a essere meno motivate. 
Molto interessante, a tal proposito, è la politica di Amazon. Da alcuni articoli, infatti, sembrerebbe che l’azienda punti proprio sulla sfiducia per immettere alti livelli di competitività, infatti, gli impiegati sono invitati a spiare i colleghi e a denunciare errori e irregolarità. Il ricambio di personale è elevato, ma sembra che chi resiste trovi molto soddisfacente questo clima aziendale!


Secondo alcuni studi decidere se fidarsi di qualcuno è in correlazione con alcuni fattori fondamentali, di cui tre appartengono alla persona che deve decidere se fidarsi, sono, quindi, caratteriali e non riguardano chi chiede fiducia. Gli altri fattori intervenienti sono, invece,  connessi alla situazione e al contesto.
Tolleranza al rischio, è il primo fattore che influisce sulla disponibilità a fidarsi. In genere le persone che si fidano facilmente tendono a pensare che tutto andrà bene, al contrario di coloro che amano il controllo. Il secondo fattore è il livello di adattamento che varia molto da persona a persona ed è collegato alla sicurezza in sé stessi, infatti più l’autostima è alta più gli individui tenderanno a fidarsi velocemente. Chi invece fatica ad adattarsi si sente minacciato e necessita di più tempo. Il terzo fattore è legato al livello di potere della persona, ovvero più è alto e più si fiderà facilmente. 
Questi fattori interagiscono con le caratteristiche del contesto e dell'ambiente e possono essere alimentati in ambito aziendale per creare un clima di fiducia e serenità, nonostante l'opinione dei dirigenti Amazon.


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